Saldi: sono sopravvisuta.

Auguratevi la pioggia per il primo giorno di saldi, tutta la vita proprio.


Nonostante l’inizio degli sconti io sabato pomeriggio in centro a Brescia non ho trovato tutto il casino che mi aspettavo.
Anzi, verso le due quando sono arrivata c’era il deserto, che bello.
Quest’anno ho deciso di evitare i centri commerciali, perchè entro nei soliti negozi e compro roba da adolescenti. Ed ho 25 anni.
Quindi niente Freccia Rossa (nuovo ritrovo per minorenni annoiati dal sabato pomeriggio) e niente Leone di Lonato.
Vado in centro, faccio la brillantona.
Siccome non voglio più che mi diano 18 anni ho deciso che questi saldi sarebbero stati all’insegna delle novità, non sono entrata nei soliti negozi (non SOLO).
Sono andata da Stefanel (troppo caro) e perfino da Max&Co, anche se all’interno c’era solo una commessa ed una signora piuttosto attempata (c’ho la fissa che mi irrita entrare in un negozio vuoto).
Devo dire che i vestiti che ho visto là erano veramente molto carini però sempre fuori budget (100 euro per una gonna già scontata, anche no).

MAX
Il terzo da sinistra è il mio preferito.

Non sono entrata da Sisley perchè da fuori ho assistito ad una scena raccapricciante: una commessa che marcava strettissimo una coppietta che dava un’occhiata ai capi esposti, praticamente era la loro ombra. ANCHE NO.

Salutami pure quando entro, chiedimi se ho bisogno di aiuto, ma se mi segui fisicamente mentre guardo la merce esposta mi trovo costretta a picchiarti ed andarmene senza comprare nulla.

Giro obbligatorio da Kiko e alla Lush, dove l’hennè è davvero rosso e le commesse sono supergentili.
Ho scoperto in Corso Palestro questo nuovo negozio, Xetra, ricavato probabilmente da un vecchissimo edificio visti gli oblò per vedere i sotterranei e i portoni di legno.
Belle cose, buoni prezzi.
Poi non ho potuto farne a meno, sono andata da Zara. E da H&M.
Ma ho fatto bene, perchè questi punti vendita del centro hanno roba piu’ figa dei loro simili della Freccia, tipo meno roba con glitter/pelle finta/pelo finto/pizzo/grafiche imbarazzanti, il tutto inserito nei capi COMPLETAMENTE a caso.
Infatti ho FINALMENTE trovato un cazzo di sobrio e normalissimo cappottino nero da Zara.

ZARA
Mio

Niente colletti/maniche in pelle di petrolio, niente inserti in pelliccia di plastica.
Peccato non fosse in saldo. Così come non erano in saldo le Doc Martens basse.

Numero 37. Piccole e carine.

Se mi capita sottomano il tizio che ha detto che le cose piu’ belle sono gratis lo strozzo.

Da H&M mi hanno pure rubato l’ombrello, ho dovuto tornare all’auto e prendere quello d’emergenza che avevo nel baule.
Tutto questo per arrivare da BazaarWear (ne ho parlato anche qui), che non è esattamente a portata di mano.
Il negozio è stupendo, bell’arredo, tanto spazio, niente grucce ammassate, anche i capi che vendono sono veramente belli (ho visto un maglione *___* ), peccato che i prezzi siano un pochino proibitivi per me (100 euro per quel famoso maglione, già scontato).

Poi si è fatto tardi, è arrivato il buio e mi sono diretta al parcheggio per farmi derubare dalla macchina per il pagamento automatico.
Mannaggia a me che non ho usato la metro.

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